Valutazione psicodiagnostica

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Con valutazione psicologica ci riferiamo ai metodi scientifici che gli psicologi impiegano per comprendere la personalità umana. Quando combinata con informazioni ricavate da colloqui clinici, la valutazione può aiutare il cliente a esplorare modi nuovi e più efficaci di risolvere i propri problemi. Una volta completate le procedure di valutazione e ottenuti i risultati, gli psicologi in genere forniscono ai loro clienti un feedback. Gli scopi sono la promozione di una maggiore capacità di comprensione del sé e la possibilità di pianificare un trattamento appropriato” (SPA, 2008).
Pertanto il fine della valutazione è quello di individuare quelle caratteristiche della personalità che risultano rilevanti per prendere delle specifiche decisioni a seconda del contesto in cui si sta operando.
La valutazione psicodiagnostica prevede l’impiego di più strumenti, scelti in maniera adeguata rispetto al quesito di invio ed al contesto in cui si opera. In generale, si ritiene che una batteria di test esaustiva debba comunque includere un questionario self-report e una misura performance-based (che si basa sull’esame dell’esecuzione di un compito). È consigliabile quindi somministrare l’MMPI-2 ed il Rorschach (secondo il metodo Exner), ai quali si può poi aggiungere, a seconda del quesito, un test di livello (Scale Wechsler), un test tematico (TAT) e dei test grafici.
Nel caso di ragazzi adolescenti, la batteria di test utilizzata sarà quella specifica per la loro fascia d’età .
I dati ottenuti dalla somministrazione dei vari test vengono poi integrati con quelli ottenuti dall’anamnesi e dai colloqui, e vengono sintetizzati in un report significativo e teoricamente coerente. Esso descriverà l’organizzazione della personalità ed il suo funzionamento, meccanismi di difesa, schemi relazionali e eventuali problemi di adattamento, evidenziando al tempo stesso le risorse psicologiche della persona.
Dopo la somministrazione è previsto un incontro di restituzione con il paziente, che rappresenta un momento interattivo in cui la persona partecipa attivamente, esprime la sua opinione sui risultati, sugli aspetti con cui concorda e quelli con cui è in disaccordo.
Prima di iniziare una valutazione psicodiagnostica, è obbligo etico e legale ottenere sempre il consenso informato dalla persona che sarà esaminata, in base all’art.24 e all’art.25 del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

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